Non ho avuto il tempo di fermarmi, ma ieri mattina ho incrociato Abbas. Si trova ancora a Gorizia, eppure è uscito dal Cpt già da qualche settimana. Un paio di giorni dopo il suo "rilascio", lo ho trovato seduto sulla panchina che sta di fronte alla redazione. Si tava rifacendo la fasciatura al piede destro. Dalla finestra l'ho osservato qualche minuto, l'ho fatto fino a che ha infilato la scarpa, ha raccolto il sacchetto di plastica con le sue cose e se ne è andato. Pensavo che non lo avrei rivisto, invece sbagliavo. Ha cambiato sacchetto, aveva vestiti più pesanti, ma per il resto, era uguale. Anche se sono passato veloce in bicicletta, l'ho riconosciuto. Con quella sua barba tagliata a spanne dagli altri trattenuti al suo arrivo in via Udine, Abbas è inconfondibile. Con quel suo andare simile a una pendola, lo si troverebbe in mezzo a un fiume di folla, anche perché, al suo passaggio, la gente si sposterebbe dato che continua a non dimostrare un particolare feeling con l'acqua.
