albergo Cpt

un viaggio nel centro di permanenza temporanea di Gradisca d'Isonzo
mercoledì, 12 marzo 2008

Come una droga

"Il Cpt è come una droga". Suona strana questa frase. Mi gira nella testa da un po' di tempo. A dirla è stato un'operatore preoccupato per la sorte sua e del centro immigrati di via Udine. Per la precisione dovrei però dire "preoccupato per la sorte sua e degli ospiti del centro di via Udine".

Insieme alle paure e all'ansia di poter perdere il posto di lavoro, il cambio della guardia ha portato in superfice anche i sentimenti legati a una struttura che può essere letta da punti di vista diametralmente opposti, ma sempre e comunque corretti.

"Dopo tanto tempo finisci per affezionarti a quel posto - la spiegazione dell'operatore -. Ti affezioni al Cpt perché sai che puoi offrire alle persone che ci stanno dentro della solidarietà. Come loro hanno bisogno di aiuto, così tu hai bisogno di aiutare".

C'è chi poi ha paragonato l'ex caserma Polonio a un figlio che non vuole perdere: "Se dovesse andare male con Connecting People, sarà come vedere un figlio drogarsi", ha detto un'operatrice.

Per quanto mi riguarda devo ammettere che è vero. In parte il Cpt ti prende l'anima. Non è facile staccarsene: anche da giornalista diventa come una droga.

postato da: stefanobizzi alle ore 18:31 | link | commenti (8) | commenti (8)
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Commenti
#1    13 Marzo 2008 - 09:15
 
pffffffff........................
utente anonimo

#2    16 Marzo 2008 - 20:57
 
ma?
utente anonimo

#3    16 Marzo 2008 - 20:59
 
solitamente perde il posto chi lavora male... e le paure sono legate alla consapevolezza di come una persona lavora...
utente anonimo

#4    17 Marzo 2008 - 10:13
 
questo blog è un inno all'ego
utente anonimo

#5    04 Aprile 2008 - 14:29
 
Sono d'accordo con te;complimenti. Ci ho lavorato e ho fatto di tutto per aiutare tutti gli ospiti. Ho anche litigato, certo, ma nonostante certe persone irrecuperabili trovavi sempre degli ospiti da aiutare; anche solo con le parole.Con la nuova gestione la situazione è cambiata. Non c'è più intersse per gli ospiti, c'è solo interesse economico. Spero che la mafia non sia arrivata alla mercializzazione umana.
utente anonimo

#6    16 Luglio 2008 - 12:41
 
mi rifaccio a vecchi blog rif. nuvole a sharm simile. grazie per aver dato parole ai miei pensieri (vedi insurance work). non smettere di scrivere, thanks.
cassandra
utente anonimo

#7    15 Giugno 2009 - 15:37
 
Gli operatori che ci lavorano vengono sfruttati. E' un'indecenza; se va bene in 5 a controllare e accontentare più di 200 ex galeotti che minacciano con lamette e pugni; senza contare i continui insulti. 900 euri di paga per essere maltrattati da tutti anche dai dirigenti. Per fortuna la polizia quando può ci aiuta.
Scrivilo sul giornale ; migliorandolo naturalmente
utente anonimo

#8    15 Giugno 2009 - 15:42
 
solitamente perde il posto chi non lecca il culo. coglione
utente anonimo

Commenti

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Utente: stefanobizzi
Nome: Stefano Bizzi
Giornalista, vive in provincia di Gorizia.

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